28 settembre 2016

Come piegare un tovagliolo a forma di rosa

Preferisco avere rose sul mio tavolo che diamanti sul mio collo. [Emma Goldman]
Non è stagione di mazzi di rose appoggiati in mezzo al tavolo, certo, ma con un paio di tovaglioli, un po' di fantasia e un pizzico di manualità tutto è possibile. 
Quella che propongo oggi è una delle mie piegature preferite, sebbene non la usi spesso perché è tutt'altro che veloce.

26 settembre 2016

Bignè per il mio compleanno

Ci sono anni che pongono domande e anni che rispondono. [Zora Neale Hurston]
Oggi sono 26
Supero l'esatto quarto di secolo e mi addentro in quella che, qualche tempo fa, appariva al mio immaginario come l'età adulta. Detta così mette una certa ansia, lo so. Il fatto è che, tra le tante cavolate e inerzie che hanno costellato la mia vita finora, mi sono sempre detta: a 25 anni cresci
E un po', pochino eh, sono cresciuta davvero.
Nell'ultimo anno ho scoperto molte cose nuove, tra cui che è bello avere un paio di braccia in cui rifugiarsi la sera, anche se è importante voler bene prima di tutto a se stessi, perché non si sa mai come funziona l'amore e come funzionano le persone. 
L'ultimo anno, quello dei miei 25, è stato un saliscendi di emozioni, di momenti in cui avrei voluto piangere di gioia e di altri in cui ho pianto di fortissimo dolore e rabbia. Di sicuro ho preso più consapevolezza con me stessa, coi miei limiti e, forse forse, anche con le mie potenzialità. Se mi guardo allo specchio non noto più solo i difetti: quella ciccetta morbida sballonzolante (per dirla come Bridget Jones), la pancia che non è piatta nemmeno se sto in apnea o i capelli senza un senso. Vedo qualcos'altro, adesso, una piccola donna in divenire, ricca di molte cose belle, tutto sommato.

Chiudo gli occhi, soffio le candeline, lascio che i desideri si accavallino. Sorrido a quella che sono diventata e comunque vada il meglio deve ancora, e sempre, venire!

Per festeggiare la mia nuova gioia di essere così come sono, anche se non mi piace festeggiarmi, vi offro un vassoio di buonissimi bignè!

21 settembre 2016

Fantanatura // Come fare dei centrotavola autunnali

L’autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore. [Albert Camus] 
Per dare il benvenuto qui sul blog a una stagione che amo particolarmente per i suoi colori, per le giornate più corte, per il ritorno del fuoco, delle sciarpe e delle pantofole, vi lancio un'idea veloce veloce e di semplice realizzazione, almeno per chi abita, come me, in campagna. 
La natura non è solo bellissima da guardare, ma è anche una fonte inesauribile di materiale unico per le nostre creazioni. Ho deciso di raccogliere tutti i tutorial a costo-quasi-zero, creati proprio a partire da elementi naturali, in una rubrica (chiamiamola così anche se non avrà date fisse) che ho battezzato Fantanatura!

In questo primo giorno d'autunno vi mostro come ho realizzato dei centrotavola per una festa paesana, l'anno scorso.

19 settembre 2016

Guarda bello! // Capitolo 1

Non so che cosa sarebbe stato della mia vita se fossi vissuta in un'epoca senza fotografie a portata di mano. Gli amici mi dicono che sono peggio di quelle flotte di giapponesi che immortalano ogni piccola cosa da ogni punto di vista.
E hanno ragione.
La situazione è degenerata con l'arrivo degli smartphone che fanno foto più che decenti: i miei scatti, con loro, si sono moltiplicati. Il problema è che queste migliaia di foto che intasano la scheda sd restano lì, quasi sempre dimenticate.

Questa rubrica nasce nella mia testolina proprio per raccogliere tutti quegli scatti, certo non bellissimi, nati sull'onda di una meraviglia assoluta, sull'onda di un'improvvisa voglia di creare qualcosa di simile, sull'onda di un'ispirazione, di due occhi spalancati, di un'esclamazione: Guarda bello! 
Comincio con un paio di idee da provare a rifare, prima o poi, provenienti da Agriumbria 2016, una grande fiera della scorsa primavera che ha per protagoniste la campagna e tutti i lavori che vi ruotano attorno.

14 settembre 2016

Come cucire un cappello da chef

Le persone che amano mangiare sono sempre le migliori. [Julia Child]
Tra tutte le passioni che ho, il cucito è la più recente. Fino a qualche mese fa non avevo mai fatto quasi niente con ago e filo, poi col Carnevale mi sono trovata a creare mucche e maiali per il carro e da lì è nato tutto. Nello stesso momento, casualmente, mi sono imbattuta in Emanuela Tonioni, tutor di cucito creativo a Detto e fatto ed è stato amore a prima vista: subito mi sono detta che era ora passata di tirare fuori la macchina da cucire dalla sua scatola.

Questo progetto del cappello da chef è proprio della Tonioni, io l'ho realizzato per la mia nipotina, come si può dedurre facilmente dalla fantasia della stoffa a tema Peppa Pig. Non è bellissimo? Io sono rimasta superentusiasta del risultato!

12 settembre 2016

I Piccolini // Un dalmata con un rotolo di carta igienica

I bambini sono come i marinai: dovunque si posano i loro occhi, è l’immenso. [Christian Bobin]
Non ho ancora mai parlato di lei, della mia nipotina meravigliosissima, del Tesorodellazia più favoloso che ci sia. Non ho ancora mai parlato della mia Piccolina a cui è dedicata questa sorta di rubrica: uno spazio per raccogliere tutti gli Art Attack che facciamo insieme, noi due, con lei che mi fa vedere le mani sporche e mi dice È vero che quando sono grande la posso usare anch'io la colla a caldo? E io che le dico Certo, anche la macchina da cucire e il taglierino. E lei che ride soddisfatta.
Oh sì, sono ubriachissima di lei.
Quattro anni, occhi vispi, parlantina sciolta, sorriso contagioso. La mia droga, la mia vitamina, il mio rimedio contro il malumore. Da quattro anni la mia vita è più bella, grazie a lei.

Fine del momento sdolcinato.

Torno in me.

Avevamo un rotolo di carta igienica, una volta. Che farne? Tra gli innumerevoli, possibili, animali che avevamo a disposizione, la mia Piccolina ha scelto...un cane della Carica dei 101!

7 settembre 2016

Un cuoricino amigurumi per il nostro primo anno insieme

Ti ho amato attraverso giorni di buona fortuna e di festa, ti ho amato attraverso giorni di mare agitato e tempesta, ti ho amato per quando mi hai preso e portato vicino a una stella e per quando mi hai preso per mano e tenuto coi piedi per terra. Coi piedi per terra. [Modena City Ramblers, Coi piedi per terra]
So che non è semplice amare un'anima solitaria come me. 
So che non è facile amarmi, perché per tanto tempo sono stata la prima a non farlo. 
Sei arrivato nella mia vita in un momento bello, quando allo specchio non vedevo già più uno schifo totale, quando iniziavo a percepire che ci sarebbe potuto essere qualcosa di bello in me, tu l'hai confermato. 
Ho lottato con me stessa per farti posto tra i miei interessi accumulati in 25 anni di vita vissuta in solitudine: ho tolto spazio ai libri, al volontariato, ai film, alle pantofole e al pigiamone d'inverno. Mi sono violentata certi giorni all'inizio, poi però i sorrisi sono aumentati e con te la consapevolezza che sì, continuo a pensare che la solitudine non sia poi così male, ma che insieme la vita abbia un altro senso. 
Un senso più compiuto.
Un senso al futuro.
Un senso da realizzare, progettando e improvvisando insieme.

5 settembre 2016

Biglietto per un babbo di campagna

E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano, non racconta più favole e ormai non ti prende per mano, sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare e sospesi fra voglie alternate di andare e restare... di andare e restare... [Francesco Guccini, E un giorno] 
Mio padre è un uomo tutto d'un pezzo: burbero ma col cuore buono come il nonno di Heidi; incapace - un po' come me - di tirare fuori i propri sentimenti; incapace di dire Ti voglio bene.
Di lui sono stata prima innamorata e poi nemica, come pare capiti alle persone simili: ho la sua facilità ad arrabbiarmi, il suo taglio d'occhi, la sua pelle delicata. Mille volte l'avrei voluto diverso, mille volte avrei voluto che mi facesse domande, che si interessasse, che fosse capace di dire qualche sì alle mie richieste. Mille volte mi sono sentita amata e incompresa allo stesso tempo, mille volte ho sperato che cambiasse, fino a quando sono cambiata io.
La mia resa, la fine dell'adolescenza, la presa di coscienza che può essere che qualcuno ci ami anche se non lo fa nel modo in cui vorremmo noi.

A mio padre, che non è stato non è e non sarà un padre perfetto, devo l'insegnamento che nella vita non importa quello che fai, se lo fai onestamente, e che l'onestà e la dignità non si esprimono per forza attraverso mani pulite. Grazie a lui ho capito che le mani sporche di terra non sono davvero sporche.
Con lui ho raccolto funghi e more, con lui ho piantato pomodori e raccolto patate.
Per questo biglietto mi sono ispirata a quei bei momenti lì, passati in mezzo alla nostra campagna, alla nostra natura, da cui volevo fuggire e in cui poi, entusiasticamente, sono rimasta.
Buon compleanno babbo!

1 settembre 2016

L'Ely curiosa

Sono sempre rimasta fedele alla mia meraviglia. [Alda Merini]
Settembre è un libro che profuma di nuovo, ficco il naso tra le pagine sorridendo. 
Inspiro. 
Ci sono dentro tutti i primi giorni di scuola, lo zaino tenuto su entrambe le spalle, i capelli raccolti.
Espiro. 

Settembre ha tramonti bellissimi, dall'alto della mia campagna do sempre un'occhiata a Ovest la sera, quando il cielo si tinge di rosso e il sole scompare dietro l'Amiata, in lontananza.
Inspiro.
Ci sono dentro tutte le ore di vendemmia, le canzoni stonate da una filara all'altra, le amate sciarpe ritirate fuori, perfino le pantofolone che non possono certo competere con le infradito.
Espiro.

Settembre è la voglia che torna di accendere il forno, il piumino rimesso sul letto, le mani che non sudano più per fare l'uncinetto.
Inspiro.
Ci sono dentro tutte le candeline soffiate: quest'anno saranno 26, un'età intermedia un po' come è questo mese, a cavallo tra l'estate e l'autunno; una mezza stagione, anche la mia: tra la spensieratezza e la responsabilità.
Espiro.

Settembre è la necessità di iniziare nuovi quaderni, di dare l'avvio a nuovi progetti.
Nel 2016 settembre è l'apertura di questo blog, al quale vorrei lavorare per far sì che diventi uno spazio in grado di rappresentarmi al meglio, che rappresenti al meglio tutto quello che amo più fare.

Mi chiamo Elisa e sono molto curiosa. Se dovessi scegliere un aggettivo, uno soltanto, per descrivermi non ne sceglierei un altro. Finora sono stata molte cose, tutte molto diverse tra loro, forse ho un unico collante per tutte le mie sfaccettature: la curiosità, appunto.  A me piace pensare che sia l'ingrediente che ci tiene vivi, vivi nel vero senso del termine. La curiosità e l'amore, tutto il resto è secondario.