28 novembre 2016

Biglietto per la mamma che fa le lavatrici

Buondì, come procedono i vostri lavori natalizi? Io sono tutta imporporinata dalla testa ai piedi, ho una to do list alquanto lunga e, soprattutto, mobile: faccio, cancello, cambio idea, aggiungo. In sottofondo tengo tutte quelle canzoncine bambine che mi fanno venir voglia di Babbo Natale e neve che cade, ma cadrà davvero? Incrociamo le dita. 
Da giovedì prossimo il Natale sarà l'unico protagonista su questi schermi, col mio curioso calendario dell'avvento che ci terrà compagnia per tutti i primi 24 giorni di dicembre, segnatevi l'appuntamento, perché sarà davvero un ritorno all'infanzia, con tante piccole sorprese giornaliere.

Ora mi tolgo il cappello rosso, spengo Jingle Bells, mi lavo le mani dai brillantini dorati e provo a uscire da quest'atmosfera natalizia che amo a più non posso.
Provo.
Provo a farlo mostrando un biglietto che ho realizzato lo scorso maggio per la festa della mamma e che mi è piaciuto davvero molto: un biglietto a tema lavatrice!
Che cosa serve:
- cartoncino azzurro, bianco, fantasia fiorata;
- washitape;
- colori;
- spago;
- colla, forbici;
- brillantini adesivi.

24 novembre 2016

Il curioso calendario dell'avvento 2016 // PresentaZione

Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l'anno. [Charles Dickens] 
Ciao a tutti, mi chiamo Elisa e da almeno un quarto di secolo nutro una dipendenza incurabile nei confronti di tutto ciò che è natalizio.
Se a ottobre vedo spuntare degli addobbi in qualche negozio, anch'io, come tutti, storco il naso sostenendo che è presto, certo, è tutto un business. Sappiate che fingo. Dentro di me sento salire l'adrenalina, perché sì, si sta avvicinando: il periodo più bello dell'anno.
Del Natale amo tutto.
Il rosso.
L'oro.
Il pandoro.
I film in tv.
Le canzoni di Bublé.
Le recite della Piccolina.
Babbo Natale.
La neve (seeee...magari ne scendesse un po'!).
Le lucine.
La porporina.
Gli alberi.
Tutto.
T-U-T-T-O.

Per celebrare degnamente il primo Natale trascorso in mezzo a queste pagine ho pensato di creare una versione digitale, ma non per questo meno affettuosa, del calendario dell'avvento.

Esattamente tra una settimana andrà in onda su questi schermi "Il curioso calendario dell'avvento 2016". Io sono così felice dell'idea che non sto già più nella pelle!
Dopo molti dubbi sull'organizzazione, ho deciso di dare un tema specifico a ogni settimana, perciò ecco quello che scoprirete aprendo, ogni giorno, una casellina:
- Dal 1° al 4 dicembre proporrò degli addobbi handmade (e riciclosi) per l'albero di Natale;
- Dal 5 all'11 dicembre invece mi occuperò di biglietti d'auguri e tag chiudipacco;
- Dal 12 al 18 dicembre sarà la volta della tavola, per quel che riguarda l'aspetto esteriore,  quindi apparecchiamento e segnaposti.
- Dal 19 al 24 dicembre infine troverete ricette più o meno complicate tutte super natalizie.

Spero che l'idea del curioso calendario dell'avvento entusiasmi voi almeno la metà di quanto ha già entusiasmato me nel prepararlo!

Mancano sette giorni, poi la magia avrà inizio. ♥

23 novembre 2016

Come fare a casa il gesso acrilico

Se aggiungi poco al poco, ma lo farai di frequente, presto il poco diventerà molto. [Esiodo]
Buongiorno, eccoci qui col secondo post della settimana, settimana che eccezionalmente ne conterà tre: domani infatti pubblicherò finalmente l'idea che ho avuto per il mese di dicembre, non vi dico altro, se non che io sono superfelicissima e che mi sento, ogni giorno di più, elfo di Babbo Natale.

Ma lasciamo da parte la festa più bella di tutte, almeno fino al post di domani, si intende.
Oggi voglio fare un passo indietro, ritornare a un ingrediente che ho nominato quando ho raccontato di come ho cambiato vita a due "mobili".
Quando ho mostrato la trasformazione di una vecchia cassa di legno in una libreria e il cambio di look di una vecchia seggiolina di legno che avevamo in casa, ho parlato, tra le altre cose, del gesso acrilico. Non sapevo che cosa fosse, ma ho scoperto sulle innumerevoli riviste di Casamia, sfogliate alla ricerca di idee proprio per realizzare quei due progetti che ho nominato sopra, che il gesso acrilico è molto usato come fondo di pittura. In ogni restyling che trovavo tra le pagine delle riviste si partiva proprio da "lui". 
Lo spunto è diventato subito realtà, ho deciso che mi sarei procurata anch'io il gesso acrilico, ma come tutti questi prodotti ha un prezzo che non è per niente irrisorio. Navigando su internet, quasi per caso, mi sono imbattuta in un tutorial su Youtube in cui si dava la ricetta (sì, esatto: la ricetta) per crearlo a casa abbassando i costi.
L'ho provata e, benché fossi alquanto colpita almeno da un ingrediente, devo dire che il risultato mi ha proprio soddisfatto.
Che cosa serve:
- 2 dosi di borotalco;
- 1 dose (o 2 per una maggiore coprenza) di acrilico bianco;
- 1 dose d'acqua;
- 2 dosi di colla vinilica.

21 novembre 2016

Guarda bello! // Capitolo 3 [Sui monti dell'Appennino modenese ]

Emilia allungata fra l' olmo e il vigneto, voltata a cercare quel mare mancante e il monte Appennino rivela il segreto e diventa un gigante. [Francesco Guccini, Emilia]
Alla fine della Toscana l'Abetone a mezzogiorno faceva paura, c'era una nebbia fittissima e poi pioveva. Era giugno e sembrava novembre. Archimede mi diceva Al ritorno trova un'altra strada e io mi guardavo intorno pensando a quanta neve ci sarebbe stata, lì, d'inverno. Pensa bella, gli rispondevo. 
Poi, oltre la nebbia, oltre la pioggia, oltre ai boschi fittissimi, eccola: l'Emilia. Ne abbiamo percorso un piccolissimo tratto (Fiumalbo, Sestola, Fanano), ma ancora adesso la sento attaccata al mio cuore (saranno stati i tortellini?). 

Guarda bello!, dall'alto del Monte Cimone, l'avrò esclamato mille volte, giuro che per scrivere questo post cercherò di contenermi.
1) A Sestola era da poco passato il giro d'Italia e le vie erano tutte un tripudio di rosa. Penso che non farò mai una bicicletta di nastri e foglie (anche se l'ho trovata molto molto carina), ma magari potrei personalizzare un vaso di fiori come se passasse pure a casa mia il Giro. 

16 novembre 2016

C'era una volta una cassetta di legno, ora c'è una libreria

Un libro deve essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi. [Franz Kafka]
La scorsa estate è stata tempo di refashion, dopo la sedia una nuova vita è toccata anche a una vecchia cassetta di legno che giaceva dimenticata in garage da ormai qualche anno. 
Per realizzare il mio progetto mi sono avvalsa del prezioso aiuto del babbo, le cui mani sono sicuramente più esperte delle mie con quel che riguarda il legno, le viti e la sega.
È stato lui a mettere le due mensole alla cassetta, dopo di che ho fatto tutto io: scartavetrato, tolto la polvere, verniciato, lucidato. Solo per mettere i libri a posto ho avuto l'aiuto (non richiesto, ma prontamente accettato) della Piccolina, che ha deciso di prendersi una mensola per le sue fiabe, come dirle di no? Io proprio non ci riesco.
Che cosa serve:
- cassetta di legno;
- due mensole della larghezza della cassetta;
- avvitatore;
- viti;
- gesso acrilico;
- pittura bianca e tortora;
- flatting.

14 novembre 2016

Come fare un'agenda a mano con rilegatura copta

Io sono convinta che la scrittura non serva per farsi vedere ma per vedere. [Susanna Tamaro]
Sono sempre stata una patita di agende, diari, quaderni e taccuini vari. Datemi della carta su cui scrivere e farete di me una personcina felice. La scrittura è la mia oasi di pace, l'angolo tutto mio in cui stacco la spina e vago con libertà senza meta né navigatore. Inizio con un pensiero e chissà dove arrivo, sicuramente in un posto felice.

L'anno scorso, proprio in questo periodo, avevo conosciuto vagando su internet il meraviglioso blog di Bohoberry. Come spesso (mi) accade il passo tra il dire Wow favoloso all'esclamare convinta Lo faccio anche io! è stato breve, brevissimo.
Che spettacolo sarebbe stato avere per il mio 2016 un'agenda così colorata e organizzata, così piena di disegni e calligrafie incantevoli?
E che spettacolo ancora più grande sarebbe stato avere un'agenda addirittura fatta da me?
Dimenticavo dei piccoli dettagli:
- sono disordinata;
- non sono affatto organizzata;
- scrivo i miei diari in stream of consciousness;
- non so disegnare un granché bene;
- non so scrivere con quelle calligrafie perfette di cui è pieno il web.

Tutto ciò mi sembrava comunque un ostacolo superabilissimo, così non ho esitato a costruirmela davvero da sola, la mia agenda.
Che cosa serve:
- fogli di carta A4;
- carta da regalo per ricoprire la copertina;
- il fondo di un album da disegno;
- cartoncino nero;
- elastico nero;
- cotone e ago da lana;
- colla a caldo;
- biadesivo.

9 novembre 2016

Un'orchidea all'uncinetto

Quando una donna riceve un'orchidea, be'... si sente come se fluttuasse su una nuvola di infinite possibilità. [The Perfect Man]
Era circa un anno fa e per il compleanno della mamma volevo realizzare un fiore all'uncinetto, così mi sono imbattuta ne Il blog di Sam e lì mi si è aperto un mondo. Credo di aver passato delle ore a saltare da un post all'altro, fino al punto che non sapevo più nemmeno che cosa realizzare. Ho salvato le immagini, le ho inviate ad Archimede su whatsapp, gli ho chiesto una preferenza, perché tra orchidee, mughetti e fiori di campo io proprio non sapevo che cosa scegliere.

Alla fine ho optato per l'orchidea, stupendo tutti, prima di tutto proprio la mamma!
Ho scelto di realizzare un solo ramo e di fare i fiori con il cotone rosa sfumato n° 16  e l'uncinetto n° 1,25.

7 novembre 2016

Come cucire una cover per la cintura di sicurezza

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via. Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai. Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore, dalle ossessioni delle tue manie. Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. E guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te. [Battiato, La cura]
C'è un capriccio dei bambini che per quanto furente e piagnucoloso non può essere soddisfatto nemmeno dal genitore più accomodante: non si può stare liberi in macchina, bisogna stare nel seggiolino prima, sul rialzino dopo, sempre e comunque legati. La sicurezza viene prima di tutto. 
Il tutorial di cucito creativo di oggi parte proprio da questo presupposto. Quando un Piccolino dice che la cintura gli fa male sul collo forse non dice del tutto una bugia, perciò meglio rivestirla, ammorbidirla, magari con una stoffa che gli piaccia e che gli faccia fare meno lacrimucce.
Per la mia nipotina non ho avuto dubbi sul soggetto: ancora una volta a tema Peppa Pig!
Che cosa serve:
- stoffa per esterno;
- stoffa per interno;
- imbottitura;
- velcro.

2 novembre 2016

Labora et ora

Una festa, domenica scorsa. L'amatriciana da preparare, una passeggiata in mezzo ai boschi da far partire. Io che punto la sveglia alle 6:30, io che alle 7:37 esco di casa. Ciao, ci vediamo a pranzo su e mi chiudo il portone dietro. Scendo le scale. Metto in moto la macchina. Parto.
Qualche curva dopo lo speaker di Radio Subasio ha la voce spaventata, dice che si è avvertita una nuova scossa. Percepisco la paura nella sua voce, cerco di chiamare a casa ma non ci riesco. Prendo la linea una decina di minuti dopo, la mamma mi dice Stavolta pensavo che la buttasse giù, mi legge in diretta il televideo, magnitudo 7.1 mi dice. Mi gelo.
Arrivo alla sede della proloco, sono tutti fuori, stanno preparando, nessuno ha sentito niente, sono io a dar loro la notizia.
Ci guardiamo negli occhi, ognuno cerca di chiamare quelli di casa, il cuore batte all'impazzata. Dove sarà stato l'epicentro? Che cosa sarà crollato? Con quella potenza lì c'è poco da sperare.
Passano i minuti, ma restiamo tutti immobili, internet non prende, le notizie viaggiano dal bar a noi. Arrivano persone, danno versioni diverse. C'è chi parla di Rieti, chi di Norcia, chi di Macerata. Non sappiamo che fare, vorremmo tutti sapere, ma abbiamo una giornata di festa da preparare.