29 maggio 2017

Festa a tema Peppa Pig: idee fai da te [Seconda parte]

Come promesso lo scorso mercoledì, oggi continua l'invasione di maialini qui sul blog.
Per la prima parte delle idee fai da te a tema Peppa Pig vi rimando al mio ultimo post, qui.

E ora, le novità.

6) La casina di Peppa

Se devo essere sincera la casina di Peppa è stato, forse, l'addobbo che ho preferito in assoluto. Anche la mia nipotina ne era pazza, così tanto che poi, la scorsa estate, è rimasta a farci compagnia accanto all'amaca, fino a quando si è infradiciata.
La sua realizzazione non è velocissima, ma resta comunque un'idea fai da te a basso costo e di sicuro effetto.
Tutto inizia a partire da uno scatolone tinteggiato con la tempera giallo chiaro.
Porte, tetto e finestre non sono dipinti, ma ricavati semplicemente dai cartoncini attaccati con la colla a caldo alle mura della casina.


7) Caramelle da regalare

Ogni bambino ha ricevuto un golosissimo e schifosissimo spiedino di caramelle gommose. 
Ho chiuso ogni spiedino in un sacchettino di plastica alimentare fermato in basso da un elastico e da un fiocco rosa.
Ho decorato tutti i sacchettini con un personaggio di Peppa Pig stampato da qui.
Infine ho infilato tutti gli spiedini nel polistirolo inserito dentro un ex barattolo del ginseng vestito a festa come i portaposate mostrati nello scorso post.

8) Sagome della famiglia Pig

Chiedo scusa per la pessima foto, innanzitutto.
Ho realizzato i quattro membri della famiglia Pig con il cartone, le sagome sono tenute in piedi da un piccolo piedistallo in ferro realizzato da Archimede.

9) Le coroncine maialino

Col feltro rosa e alcuni piccoli dettagli in pannolenci bianco e nero ho realizzato una coroncina per ogni bambino invitato. 
Alle estremità ho messo due quadratini di velcro per fissarle intorno alla testa del bimbo, alla giusta misura.

10) La torta di Peppa Pig

Alla fine di ogni compleanno che si rispetti arriva lei: la torta!
E che torta, in questo caso.
Il primo piano era un pinguino, il secondo un piano finto di polistirolo che, per questo, ho potuto decorare con tranquillità in anticipo.
Bella e buona!
Spero che questa carrellata di spunti a basso costo per una festa che farà sognare i più piccoli vi sia piaciuta e che, un giorno o l'altro, vi sia utile!

Bacioni, scusate la prolissità.

24 maggio 2017

Festa a tema Peppa Pig: idee fai da te [Prima parte]

L'anno scorso, di questi tempi, ero alle prese con gli addobbi del quarto compleanno della mia nipotina, tutti a tema Peppa Pig, perché, dice lei, era piccola
Quest'anno che siamo grandi ci occupiamo dei Super Pigiamini, ma questa è un'altra storia.
La storia di oggi grugnisce, ha i contorni netti della famiglia Pig, dei loro picnic, della loro vita quotidiana che, sì, in fondo è la vita quotidiana di tutte le famiglie. O almeno, dovrebbe esserlo.

Ho deciso di raccogliere tutti gli addobbi che ho fatto per la festa a tema Peppa Pig in due post: oggi vediamo la prima parte e lunedì la seconda.

Buona lettura!

1) Personaggi da appendere al soffitto

Realizzare i personaggi scelti con il cartoncino.
Da un altro cartoncino (fucsia e arancione, nel mio caso) ritagliare dei cerchi a spirale.

22 maggio 2017

Come fare una busta regalo di whatsapp

Nel mese di marzo ho realizzato una torta ricoperta in pasta di zucchero per una nipote di Archimede. Il tema? Lo smile di whatsapp, quello con due cuori al posto degli occhi.
Avevo pensato di prendere una busta gialla per riprodurre lo stesso smile sul suo pacchetto regalo, ma quella mattina le buste gialle sembravano essere sparite da tutte le cartolerie. 
Che dite, avrò abbondato la mia idea?
Ma nemmeno per sogno.
Dicono di me che sono per tre quarti tigna (cioè che sono leggermentissimamente testarda) ed è per questo che ho comprato un cartoncino giallo, quello sì l'ho trovato, e con le mie mani sono riuscita a creare proprio quello che avevo in mente! 
Soddisfazione alle stelle.

Volete anche voi la vostra busta regalo fai da te
Di seguito vi racconto come ho creato la mia.
Che cosa serve:

  • cartoncino giallo;
  • ritagli di cartoncino rosso, verde, bianco e marrone;
  • nastro giallo per i manici;
  • biadesivo;
  • forbici;
  • colla.

19 maggio 2017

Storie della buonanotte per bambine ribelli [Elena Favilli e Francesca Cavallo]

Se un giorno sarò madre, non appena i miei figli saranno in grado di capire, leggerò loro queste favole, prima di dormire. Certo anche Biancaneve, anche il Re Leone, ma non solo. 
Le leggerò alla mia bambina, per insegnarle che potrà essere tutto quello che vorrà, se sarà caparbia e ci metterà tanto impegno.
Le leggerò al mio bambino, per insegnargli che ogni persona ha il diritto di essere libera, per fargli capire che le principessine immobili e sciapette non servono a nessuno, tanto meno a lui.

17 maggio 2017

Come fare un fiore amigurumi // Free pattern

Odiavo l'inglese a scuola. Tuttora preferirei leggere tre ore in disparte e in silenzio piuttosto che pronunciare qualcosa in quell'orribile lingua senza la quale, pare, non si possa fare un bel niente ormai nella vita.
Tuttora odio sentire discorsi farciti di termini stranieri che fanno sentire ignoranti e che, tutto sommato, continuo a pensare non siano poi così necessari e indispensabili.
Possibile che non possiamo parlare in italiano? Possibile?

Soltanto in un caso, mio malgrado, ho dovuto cedere ammettendo che, se avessi voluto creare belle cose all'uncinetto, avrei dovuto affidarmi anche alle sapienti mani e alla generosità di creative non italiane.
Per questo anni fa ho scaricato una specie di dizionario in grado di farmi capire le abbreviazioni dei free pattern (I'm very British today) stranieri ed è grazie alla mia testardaggine e a un interesse improvviso per l'altra lingua, che mai, mai, avevo dimostrato in tutti gli anni di scuola e di liceo, che ho potuto realizzare, tra le altre cose, questo bellissimo fiore amigurumi all'uncinetto.

15 maggio 2017

Guarda bello! // Capitolo 7 [Torre Alfina]

Dopo la pausa di aprile, dovuta al fatto che il terzo lunedì del mese era Pasquetta, torna la mia rubrica Guarda bello! Ispirazioni in giro.
Guarda bello! è una raccolta di piccole ispirazioni non collezionate su Pinterest né salvate su Facebook, ma trovate semplicemente in giro. La rubrica nasce per raccogliere tutti quegli scatti, spesso non bellissimi, nati sull'onda di una meraviglia assoluta, sull'onda di un'improvvisa voglia di creare qualcosa di simile, sull'onda di un'ispirazione, di due occhi spalancati, di un'esclamazione: Guarda bello! Una rubrica che tenta, in questo tempo quasi soltanto digitale, di essere il più fuori dagli schermi possibile.
Oggi vi porto in un piccolo borgo in provincia di Viterbo, dove io e Archimede siamo capitati per caso in una domenica gelidissima dello scorso gennaio: Torre Alfina.
Probabilmente non l'avrete mai sentito nominare, ma se siete di passaggio da quelle parti vi consiglio di mettere una visita al paese in agenda, vi ruberà poco tempo e vi lascerà sicuramente soddisfatti.

Continuando a leggere vi spiego il perché.

12 maggio 2017

Possa il mio sangue servire - Uomini e donne della Resistenza [Aldo Cazzullo]

C'è una canzone di Ligabue che ultimamente mi capita spesso di ascoltare, quando metto la riproduzione casuale, le cuffie e il contapassi. Succede che, durante le mie passeggiate in mezzo alla natura, mi faccia compagnia la storia di Luciano Tondelli, un ragazzo rimasto per sempre ragazzo, nella sua terra emiliana.
Ascolto le sue parole, quelle che Ligabue ha immaginato per lui, ascolto i suoi rimpianti e quel finale amaro, decisamente prevedibile viste le condizioni politiche attuali.
Voi non mi chiedete se rifarei tutto, ho smesso di farmi la stessa domanda. Qualcuno mi disse: "Ricorda ragazzo, la storia non cambia se tu non la cambi".
Luciano Tondelli è morto, a dieci giorni dalla Liberazione. È morto che non aveva nemmeno vent'anni. È morto per me, per noi, per la nostra libertà.
È morto come moltissimi altri, tra i monti e non solo.
Uomini, donne, ragazzi, ragazze, militari, sacerdoti, carabinieri.
Li ho conosciuti meglio quest'anno, grazie all'opera Possa il mio sangue servire di Aldo Cazzullo, che racconta di loro, delle loro vite normali stravolte dal fascismo e dalla guerra, racconta della loro scelta, del loro nascondersi, del loro combattere, delle loro catture, delle loro torture, delle loro morti.

10 maggio 2017

Il mio minialbum di San Valentino

Sottotitolo: meglio tardi che mai.

Correva il mese di gennaio quando sul canale Youtube di Auguriamo Sabry sono inciampata in un suo tutorial cartaceo che, istantaneamente, ho deciso di replicare nella struttura per San Valentino.

Non scriverò un post tecnico, fatto di misure e foto passo passo, perché per tutto questo c'è già il video di Sabrina, mi limiterò a mostrare il mio risultato finale, ottenuto senza passaggi troppo complicati.

Comincio dall'inizio, dalla copertina dell'album, su cui ho realizzato un abbraccio mio e di Archimede, un abbraccio di carta, come confidenzialmente l'ho chiamato io. 
È personalizzato: io ho i capelli ricci, lui ne ha pochi, io indosso una maglietta a pois e lui un maglione a righe viola che mette spesso. Il tutto su uno sfondo verde mela che ci accompagna almeno dalla scorsa estate e che rimanda subito alla natura in cui siamo immersi. 

8 maggio 2017

Come fare una scratch off card (un biglietto gratta e vinci)

Buongiorno e buon lunedì!
Col mio solito tempismo mi accingo a mettere per iscritto una delle ultime tecniche che ho provato in fatto di CartolElya, tecnica sperimentata nientepopòdimenoche in occasione di San Valentino.
Ben tre mesi fa, dunque.

Come spesso accade l'idea di realizzare un biglietto gratta e vinci (dovrei dire scratch off card se volessi essere chic) si è affacciata nella mia testolina navigando su Pinterest.
Gli ingredienti necessari per ottenere un effetto tanto originale non sono per niente complicati da reperire, anzi: sono sicura che ce li abbiamo già tutti in casa.

Forza, armatevi di sapone dei piatti e continuate a leggere!
Che cosa serve:

  • cartoncino;
  • forbici;
  • sapone dei piatti;
  • acrilico rosso;
  • biadesivo;
  • nastro adesivo trasparente alto;
  • una moneta da pochi centesimi.

5 maggio 2017

Il mese dell'Ely // Aprile 2017

Ho sempre avuto la capacità di isolarmi dal mondo, lontana da tutto e tutti, in una bolla dove i rumori arrivano ovattati o, certe volte, proprio non arrivano. Ho sempre saputo scrivere storie nella testa, da quando ero bambina e stavo spesso da sola, passando per gli anni del liceo in cui ogni giorno mi immaginavo nei panni di un'eroina futura diversa, fino ad arrivare ai miei giorni da operaia in fabbrica, dove pur di non sentirmi in gabbia con la testa cantavo, pensavo, scrivevo.
Io so farlo: so andare via, quando voglio, dove voglio.
Sorrido spesso, mi circondo di tante cose, coloro il mio mondo, perché del mondo ho già visto il peggio e so che non vale la pena di vivere affannandosi e ammalandosi per due soldi in più, che tanto presto o tardi si muore tutti, perciò tanto vale provare a essere hacuna matata il più possibile, finché possibile.
Sono egoista o libera? Certe volte me lo chiedo, mentre fingo che i problemi non esistano, mentre fingo di aver bisogno solo a tratti di un abbraccio in cui rifugiarmi.

3 maggio 2017

Scarpe macchiate di varichina? Si "risolve" col decoupage!

L'idea non è la mia, purtroppo o per fortuna. Ho fatto tante cose prive di senso, ma forse mai nessuna così assurda. Archimede e la mamma hanno guardato la mia opera spalancando gli occhi, dicendomi No, ma sono belle eh. Saranno stati convinti? Non lo so, sinceramente. 

La storia è questa. Una mattina della scorsa estate, all'Ovs, al prezzo di 10€ ho comprato queste scarpe. La sera stessa, mentre stavo dando lo straccio al bar, qualche goccia di varichina mi ci è caduta sopra, perciò non ho più potuto metterle, se non a casa. 
In mio soccorso è giunta, in un pomeriggio della scorsa primavera, una tutor di Detto fatto: Donnarita. In puntata ha trasformato un paio di scarpe di tela vecchie e bucate in qualcosa di bellissimo, nuovo, tutto fiorato. Come? Col decoupage!

Le mie scarpe, che continuerò a usare solo a casa, ci tengo a precisarlo prima di essere presa per pazza, sono nate grazie alla sua idea.
Che cosa serve:
- un paio di scarpe vecchio e rovinato;
- vinavil o colla per decoupage;
- tovagliolini per decoupage;
- acrilico bianco;

26 aprile 2017

Come creare la struttura base di una "card in a box"

Sforno biglietti di auguri da quando ero piccola, li regalo praticamente a tutti, da sempre. Col tempo ho raggiunto una discreta tecnica, che mi piacerebbe migliorare ancora e ancora e ancora. 
Vorrei, per esempio, imparare benissimo a realizzare dei biglietti in 3d, riuscire a creare dei pop up favolosi
Pinterest ha semplificato il mio studio, oltre ad aver aperto orizzonti che nemmeno immaginavo. 
Spesso mi sono ritrovata immersa in creazioni di carta che mai avrei creduto possibili.
La prima volta che ho visto una card in a box, cioè un biglietto in una scatola, sono rimasta per esempio senza parole, ma sono stata ancora più meravigliata scoprendo che realizzarne una non era affatto complicato come credevo.
Dall'autunno scorso di "card in a box" ne ho realizzate cinque, tutte costruite a partire dallo stessa struttura di base, di cui mi occuperò oggi in questo post.

Prima di passare alla tecnica un piccolo assaggio di quello che si può realizzare con questi biglietti in scatola.
Per realizzare un biglietto esplosivo come questo occorre preparare il cartoncino del colore scelto come mostrato nello schema seguente.

19 aprile 2017

Biglietto per la festa della mamma: scatola di fiori e margherita pop up

Buongiorno e bentrovati!
Come sono andati questi giorni di festa? I miei alla grande, ma la cosa più bella è che in realtà il meglio deve ancora venire. Archimede probabilmente lunedì farà ponte e così, può essere, meglio dirlo piano, che ci prenderemo qualche giorno per noi e la roulotte in quel dell'Argentario. Non vedo l'ora!!!

Sull'onda di questo entusiasmo che mi ha colto quasi impreparata in questa metà di aprile mi proietto oltre e vi do un'idea per la festa della mamma: come fare un biglietto con una scatola di fiori in copertina e una margherita pop up all'interno.
Che cosa serve:
  • alcuni fiori di carta (vi ho mostrato come farli in un modo molto semplice e veloce qui);
  • cartoncino bianco;
  • cartoncino rosa;
  • cartoncino fantasia;
  • forbici;
  • colla;
  • nastrini;
  • taglierino.

15 aprile 2017

Il mese dell'Ely // Marzo 2017

Sono decisamente fuori tempo massimo per il riassunto del mese di marzo, ma i lavori pasquali hanno preso il sopravvento sulla programmazione del blog. 
Mi ci metto di notte a scrivere che il mese dell'inizio della primavera ha sempre in sé un semino magico che mi fa chiudere gli occhi e pensare che il futuro non sarà poi così male, se saprò impegnarmi e buttarmi nelle cose. 
Come sosteneva la Vianne di Chocolat (di Joanne Harris) marzo è un bel mese per un cambiamento.
In modo un po' frettoloso (ma in questi giorni di uova, colombe e torte di Pasqua non posso fare altrimenti), questo mese è stato:

12 aprile 2017

Come fare dei semplicissimi fiori di carta

Eccoci arrivati all'ultimo tutorial prima della Pasqua, che forse può essere utile anche per questa festa. 
Di sicuro, data la semplicità di questi fiorellini di carta, nel caso in cui dovessero piacervi fareste in tempo ancora a realizzarne molti, magari come decorazione per i biglietti di auguri o, perché no, come applicazione per i segnaposto
Che cosa serve:

  • cartoncino colorato;
  • forbici;
  • colla a caldo.

10 aprile 2017

Come cucire un fermatenda a forma di fiore

Buongiorno e buon lunedì!
Eccoci giunti alla settimana di Pasqua, so già che io la passerò in mezzo al cioccolato temperato, per costruire le mie uova super personalizzate. Le sorprese aspettano solo di essere chiuse lì dentro.
Tra uova di cioccolato, torte di Pasqua e colombe, non credo che io avrò tanto tempo per uscire fuori dalla cucina, ma magari c'è qualcuno più fortunato che riuscirà addirittura ad accendere la macchina da cucire!

Che lo si faccia prima o dopo Pasqua, comunque, oggi ho preparato un tutorial molto utile di cucito, che io avevo a mia volta trovato su un vecchio numero di Casamia: come cucire dei fermatenda superprimaverili a forma di fiore.
Che cosa serve:
  • stoffa fantasia;
  • imbottitura;
  • forbici.

8 aprile 2017

Carta, polvere e magia... che la primavera abbia inizio!

La prima volta avevo otto anni.
Avevo otto anni e una cugina di sette che non vedevo spesso quanto avrei voluto. Soffiavo le bolle di sapone, le guardavo volare in cielo e speravo tanto arrivassero fino a lei.
È stata lei a cominciare.
È stata lei la prima a scrivere.
Ci siamo scritte un paio d'anni forse, lettere che conservo ancora da qualche parte, con tutta la loro ingenuità. Abbiamo smesso quando sono arrivati i primi Nokia e quei messaggi che costavano quanto l'oro e che ci costringevano ad abbreviazioni orribili che non avevano niente a che fare col Cara Elisa, come stai? con cui puntualmente cominciavano le sue lettere ordinate.

5 aprile 2017

Coniglietti di pizza, per l'antipasto di Pasqua

Come lunedì anche oggi mi occupo di antipasti pasquali semplici, ma di sicuro effetto.
A casa mia i coniglietti di pizza sono diventati quasi un piatto tipico ormai, io li preparo ogni anno infatti, visto che mi piacciono (in tutti i sensi) proprio tanto.

Ho copiato l'idea a Natalia Cattelani, qui potete trovare la video ricetta originale.
Ingredienti:

  • 500 g di farina integrale
  • 250 ml di latte
  • 1 uovo per spennellare
  • 100 g di mortadella a cubetti
  • 80 ml di olio
  • 25 g di lievito di birra
  • un cucchiaino di sale
  • pepe a grani

3 aprile 2017

Antipasto di primavera: tartine fiorite

Buongiorno e buon lunedì!
Riemergo da un week end in cui sarei voluta essere a Bologna al Mondo Creativo e invece sono stata ad AgriUmbria, che comunque è sempre una signora fiera, per carità, soprattutto quando Archimede ha i biglietti gratis. In ogni caso non possono fare queste due fiere contemporaneamente: non va bene, per niente.

Per dare il benvenuto a questo aprile in cui, già lo so, sarà dolcissimo dormire, ho ritrovato una ricetta salata molto primaverile, perfetta per un antipasto di Pasqua sfizioso, ma comunque semplice. 
L'idea non è la mia, ma l'ho presa da questo blog mesi fa, in occasione del compleanno di mia sorella; vi consiglio di sbirciare in quel link per trovare altri spunti di farcitura.
Ingredienti:

  • pane per tramezzini;
  • uova sode;
  • maionese;
  • pomodori secchi;
  • prosciutto cotto;
  • formaggio spalmabile;
  • olio;
  • stampini a forma di fiore e tondo;
  • ritagli di cartoncino verde.

29 marzo 2017

Packaging di Pasqua: come fare una busta-coniglietto

Sembra incredibile, ma anche marzo che tanto avevo atteso sta finendo.
Quello di oggi sarà l'ultimo tutorial del mese, dedicato ancora alla Pasqua.

Visto che il post dell'altro ieri è stato molto impegnativo, sia nella scrittura per me, sia nella riproduzione per voi (se vorrete riprodurlo), si sentiva proprio il bisogno di un po' di leggerezza, su queste pagine.

Non serve nessuna tecnica specifica per realizzare uno speciale impacchettamento pasquale: nessuna tecnica e nessun materiale costoso o strano, niente a parte la mia amata carta.
Ecco qui l'idea: una banale busta bianca che diventa un coniglietto, con una manciata di semplici passaggi.
Che cosa serve:

  • una busta di carta bianca;
  • cartoncino bianco;
  • cartoncino fucsia;
  • cartoncino nero;
  • colla e forbici;
  • nastrino rosa.

27 marzo 2017

Come fare dei pulcini copriuovo all'uncinetto per la tavola di Pasqua

L'uncinetto mi appassiona da quando ero piccina. È stata la mamma ad avviarmi a quest'arte, insegnandomi le maglie base e poi il filet. In giro per casa ho molti quadretti su cui mi sono allenata: una madonna col bambino, un cigno, perfino un pagliaccio.
Ci sono stati anni, quelli del liceo in cui avevo altro per la mente, in cui ho accantonato questo lavoro manuale. 
L'ho ripreso intorno al 2009, quando dovevo fare alcuni centrini per mia sorella che si stava per sposare. Ricordo ancora l'incubo noccioline di un centro enorme che nessuno pensava avrei portato a termine, e invece sì.
Da lì è stato amore ogni giorno di più, complici a questo punto soprattutto due aspetti:
- internet, in cui ho capito che potevo fare l'uncinetto senza vergognarmi anche se avevo vent'anni;
- una raccolta di Fabbri Editore, grazie alla quale ho realizzato moltissimi accessori colorati e allegri.
Anche la mia mamma è stata felice di scoprire che quello dell'uncinetto è un mondo molto più grande del filet.

Tutta questa premessa per raccontare che il progetto di oggi è stato importante per il mio percorso, visto che l'ho realizzato proprio grazie a quella raccolta Uncinetto e Filet di cui parlavo sopra. 
È stata una di quelle creazioni che mi hanno spinto ad approfondire quest'arte, forse il mio primo lavoro realizzato in parte con la tecnica amigurumi.

Ora basta coi giri di parole (mannaggia a me e alla mia sintesi inesistente): oggi vi do un'idea per una tavola di Pasqua molto originale e di sicuro effetto: vi mostro come creare un pulcino copriuovo all'uncinetto. 
A casa mia li usiamo da anni per la tradizionale colazione (che sembra più un pranzo, ma non fossilizziamoci sui dettagli).
Che cosa serve

  • cotone giallo n°5;
  • uncinetto n° 2;
  • ritagli di pannolenci arancione;
  • due occhietti di plastica;
  • una striscia di cartoncino arancione.

24 marzo 2017

Le luci nelle case degli altri [Chiara Gamberale]

Dopo lo shock provocatomi dalle Memorie del sottosuolo avevo bisogno proprio di una lettura così: fresca, leggera, scorrevole, tutta incentrata sui sentimenti, semplicemente bella.
Arrivo subito al punto: Le luci nelle case degli altri, forse il romanzo più famoso di Chiara Gamberale, mi è piaciuto davvero tanto.

22 marzo 2017

Fantanatura // Un'idea semplice per un giardino poetico

Chi non ha pane, ma compera fiori, è un poeta. [Proverbio Turco]
Una frase trovata navigando su internet e una vecchia tavola conservata non si sa mai potesse servire: sono solo questi gli ingredienti per un piccolo decoro da giardino che dà un tocco di poesia, semmai ce ne fosse ulteriore bisogno, in mezzo ai fiori.

In questo modo, tutto in stile Fantanatura, do il mio personale benvenuto alla primavera.
Sì, ti stavo aspettando.

Che cosa serve:

  • base di legno;
  • colori acrilici;
  • flatting.

20 marzo 2017

Guarda bello! // Capitolo 6

Lunedì 20 marzo, terzo lunedì del mese.
Che cosa significa? Che oggi è il giorno della mia rubrica Guarda bello!
Guarda bello! è una raccolta di piccole ispirazioni non collezionate su Pinterest né salvate su Facebook, ma trovate semplicemente in giro. La rubrica nasce per raccogliere tutti quegli scatti, spesso non bellissimi, nati sull'onda di una meraviglia assoluta, sull'onda di un'improvvisa voglia di creare qualcosa di simile, sull'onda di un'ispirazione, di due occhi spalancati, di un'esclamazione: Guarda bello! Una rubrica che tenta, in questo tempo quasi soltanto digitale, di essere il più fuori dagli schermi possibile.
Tra Toscana, Emilia RomagnaMontepulciano e Casa Shop, questo appuntamento figlio di folgorazioni casuali è giunto alla sua sesta puntata, dedicata totalmente alla Pasqua.
Alcune dei momenti immortalati in questo post giacevano addormentati nel mio telefono addirittura dall'anno scorso! Forza, è ora di togliere loro la polvere!
La prima idea è tutta di pasticceria: un nido pasquale all'interno di un ciambellone, un piccolo dettaglio per rendere speciale un preparato semplice, che anche la peggiore cuoca può riuscire a impastare.

17 marzo 2017

Piccoli Gesti 2017, cap.2: #lamiabuonastella

Continua il mio percorso interiore, guidato da Enrica Mannari; continuano quei Piccoli Gesti che in questo anno mi aiuteranno con colori, lettere e immaginazione, a mettere a fuoco potenzialità e limiti.

La prima puntata di gennaio è qui, con il suo zoom al centro del cuore.
A febbraio, dopo aver riempito il cuore di cose belle appunto, Enrica ci ha spinto a guardare in su, o forse ancora più dentro di noi, fino al nostro cielo, costellato di stelle più o meno luminose alle quali ci ispiriamo, durante il nostro cammino.

Quella che segue è la mia buona stella di questo anno, che presuppone molto, moltissimo, lavoro da parte mia.

15 marzo 2017

Biglietto di Pasqua: toc toc...l'uovo si sta schiudendo!

Buongiorno buongiorno!
In questo mercoledì di metà marzo torno a parlare della Pasqua. C'è ancora moltissimo tempo per rendere questa festa ricca di piccoli dettagli fatti a mano, ma meglio non rimandare tutto a domani altrimenti non si farà più in tempo.
Forza, dunque, mani in carta: mettiamoci all'opera!

Il tutorial di oggi è in realtà un lavoretto da bambini, da me riadattato a biglietto d'auguri.
Che cosa serve

  • cartoncino bianco;
  • cartoncino giallo;
  • pennarello nero;
  • un fermacampione;
  • colla e forbici.

13 marzo 2017

Un dolce biglietto per la festa del babbo

L'ho raccontato nel mio primissimo tutorial su questo blog che il mio babbo è un uomo ruvido di campagna, perciò questo suo amore incondizionato per la terra è un tema che gli ho riproposto spesso nei vari compleanni e feste del babbo, declinato in modi molto diversi tra loro.

Oggi, per esempio, vi mostro un biglietto fatto a mano per la festa del babbo di ben tre anni fa, nel quale la campagna è il nocciolo intorno al quale ho costruito un mondo di carta molto molto sdolcinato.
Che cosa serve:
  • cartoncino blu;
  • cartoncino celeste;
  • ritagli di cartoncini di tutti i colori;
  • forbici;
  • colla.

10 marzo 2017

Memorie dal sottosuolo [Fedor Dostoevskij]

Riemergo da una lettura impegnativa e sconvolgente.
Riemergo da un classico russo.
Riemergo da un centinaio di pagine fitte fitte.
Riemergo dal sottosuolo.
Che stronzetto, questo protagonista.
Anche un po' problematico, direi.
Dovrei rivedere la mia complessità, in rapporto alla sua sparisce, evapora...puff...non esiste più. Se Archimede amasse leggere glielo presterei e poi gli direi Vedi? In fondo sono una persona dolcissima, non lamentarti. Ahah.

Sono passate un paio di settimane da quando sono riuscita a terminare la lettura, ma solo adesso ho iniziato a mettere insieme qualche parola su questa pagina bianca, invece di restare imbambolata a fissare il cursore lampeggiare.

Perché è stata davvero una lettura che mi ha fatto penare e sudare, che ha scavato dentro e mi ha lasciata lì, sgomenta, a guardare questo quarantenne barricato nel suo sottosuolo, con gli occhi allucinati e la sensazione che in fondo non è difficile farsi trascinare in basso, dai nostri istinti più meschini, come fossero sabbie mobili dalle quali a un certo punto diventa impossibile liberarsi.
Dostoevskij dà il via a un flusso di coscienza lento e inesorabile, che scava in profondità nell'inconscio umano, con crudeltà e freddezza.
Crudo e freddo è il protagonista, quarantenne ex dipendente pubblico, un uomo povero, ma intelligente (è lui stesso a crederlo, ovviamente).
Si è arrampicato in cima a un piedistallo da cui guarda la stupidità degli uomini, così presi dalla banale logica del 2+2=4 da dimenticarsi della propria anima, della propria coscienza, del proprio arbitrio.
Ma lui no, lui è superiore, non può mischiarsi con quella mediocrità.
Lui è intenzionato a vivere seguendo il 2+2=5, provando godimento dalla sua oratoria, dalla sua dialettica, dal modo super intelligente in cui affronta ogni questione.
Chiaramente vive solo, chiuso in una prigione, dove accumula rabbia e brutti pensieri nei confronti del mondo circostante, in un continuo scontro tra ragione e volontà che lo fa restare sempre e comunque ancorato al suo "comodo e rassicurante" sottosuolo.
Senza affetto.
Senza confronto.

Da solo con l'intelligenza e la crudeltà.

Lo stronzetto con cui l'ho definito all'inizio è solo un eufemismo.

8 marzo 2017

Come piegare un tovaglio a forma di camicia

Dopo un primo tutorial pasquale e uno tutto primaverile oggi vi propongo un'idea per il terzo appuntamento di marzo: la festa del babbo
In particolare oggi torno a piegare tovaglioli, cosa che, lo ammetto, mi piace proprio tanto. 
Per me la tavola è una questione quasi sacra, soprattutto perché ho scoperto col tempo che, per renderla speciale, oltre che nella sostanza, anche nell'aspetto, non servono certo una maestria né ore e ore di tempo: bastano poche piegature, per esempio, per fare di un semplice tovagliolo una camicia
Non è immediato il rimando alla festa del 19 marzo?
Che cosa serve 

  • un tovagliolo quadrato

6 marzo 2017

Come fare un timbro a forma di tulipano

La mia è una famiglia dove tutti hanno il pollice verde, tutti tranne Lucky, che si diverte a mangiare le piante del giardino, e tranne me, che pianterei qualsiasi seme salvo poi dimenticarmi di annaffiarlo, accudirlo, parlarci (sì, giuro che mia mamma parla con le piante).
Io al massimo guardo l'Ibiscus fiorito e gli dico Ma quanto sei bello!, consapevole però che se è bello non lo è per merito mio.

Quando un giorno avrò una casa mia sicuramente mi applicherò di più, ma nel frattempo continuo a dedicarmi a fiori che non appassiscono: ultimamente ho realizzato varie orchidee a uncinetto e ho imparato a timbrare tulipani.

Ah, i tulipani. Ma quanto sono belli?

Sono riuscita a far sbocciare quelli qui sotto grazie al tutorial de La gallina Rosita, la mia timbratrice preferita, che ho scoperto, come al solito, su Instagram.
Che cosa serve:
  • un tappo di sughero;
  • un piccolo ritaglio di gomma crepla;
  • colla a caldo;
  • forbici;
  • tampone di inchiostro.

3 marzo 2017

Il mese dell'Ely // Febbraio 2017

Febbraio dolce dormire.
Come? Non era così? Ah, mi sembrava di sì, perché io ho avuto un mese molto molto riposante, direi quasi piatto, direi quasi quasi inutile. Il fatto è che, semplicemente, non vedendo neve all'orizzonte neanche per sbaglio, quest'anno mi è presa una voglia matta di primavera. Domenica vorrei addirittura andare al mare, proprio io che sono repellente al sole.

1 marzo 2017

Come fare un agnello coi cotton fioc

Chi non ha mai visto gli agnellini giocare, non avrà mai un'immagine chiara della gioia che può pervadere la vita. [Susanna Tamaro]
Buondì buondì, con l'arrivo di marzo si respira già tutta un'aria nuova, non è vero?
Fiori, profumi, colori...marzo è un bellissimo mese, secondo me.

Per il blog ho preparato dei tutorial colorati, freschi e utili, in tema con le maggiori ricorrenze di questo mese e del prossimo.
Per cominciare bene oggi vi propongo un tutorial pasquale, semplice e d'effetto: come realizzare un agnellino con i cotton fioc, agnellino che potrete usare, come ho fatto io, come applicazione per i biglietti d'auguri o, perché no, come segnaposto. 

Che cosa serve:
- cartoncino bianco;
- un centinaio di cotton fioc;
- vinavil;
- pennarelli;
- campanellino;
- due stecchini dei gelati;
- nastrino di raso per il fiocco.

27 febbraio 2017

Come cucire una presina coi cuori al centro

Ho realizzato questa presina circa un anno fa, l'ho fatta dopo aver visto quelle realizzate in questo blog da Lella. Per timidezza l'anno scorso non le ho chiesto il tutorial e ho lavorato in base al mio istinto seguendo la sua foto.
Questo è stato il mio risultato.
Che cosa serve:
- stoffa bianca;
- stoffa fantasia;
- imbottitura;
- nastrini.

24 febbraio 2017

Piccoli Gesti 2017, cap.1: #alcentrodelmiocuore

Se avessi una bacchetta magica e potessi regalarmi così, di punto in bianco, una dote che non ho, penso proprio che vorrei saper disegnare bene. Ma bene bene bene. 

Mi viene in mente un mio compagno di classe delle elementari, per esempio. Noi comuni mortali riempivamo i fogli di casette col tetto rosso, per carità le mie anche discretamente carine, mentre lui disegnava dinosauri. 
Dinosauri, già. 
Me li ricordo benissimo e me li ricordo bellissimi. Avrei pagato un occhio della testa per essere brava come lui: i suoi chiaroscuri erano reali, i suoi tratti precisi, i fogli senza nessuna sporca cancellatura.
Avrei riconosciuto i suoi disegni tra mille.

22 febbraio 2017

Come fare il cerchietto di Stella Marina (quella de Le storie di Gipo)

«Zia, mi fai il cerchietto di Stella Marina
«Quale Stella Marina?»
«Stella Marina, quella di Gipo. Me lo fai?»
«Ora vediamo...»

20 febbraio 2017

Guarda bello! // Capitolo 5

Quando arriva il terzo lunedì del mese qui sulle pagine colorate de L'Ely curiosa arriva anche la rubrica Guarda bello!
Guarda bello! è una raccolta di piccole ispirazioni non collezionate su Pinterest né salvate su Facebook, ma trovate semplicemente in giro. La rubrica nasce per raccogliere tutti quegli scatti, spesso non bellissimi, nati sull'onda di una meraviglia assoluta, sull'onda di un'improvvisa voglia di creare qualcosa di simile, sull'onda di un'ispirazione, di due occhi spalancati, di un'esclamazione: Guarda bello! Una rubrica che tenta, in questo tempo quasi soltanto digitale, di essere il più fuori dagli schermi possibile.
In questo quinto appuntamento non vi porto in nessun luogo particolare: dopo la Toscana, l'Emilia Romagna e Montepulciano, oggi non abbiamo di meglio di un centro commerciale. Detta così la questione è tragica, lo capisco, ma vi prometto che non lo sarà poi tanto e che, alla fine del post, anche voi, come me, avrete esclamato almeno in qualche occasione Guarda bello!
Tutte le ispirazioni del post vengono da Casa shop, uno dei miei negozi preferiti.

17 febbraio 2017

Io che amo solo te [Luca Bianchini]

Dopo l'impegnativa lettura de Le mie ultime parole - Lettere dalla Shoah, sentivo il bisogno di una storia leggera, che non richiedesse la stessa concentrazione, così è bastato uno sguardo alla montagna di libri acquistati e non letti per trovare "lui": Io che amo solo te di Luca Bianchini.
A esser sincera le alternative non erano molte: non sono molto fornita in storie leggere, d'amore e d'ironia, preferisco le tragedie, si sa.
Questo libro non ha fatto eccezione.
Con questo romanzo di grandissimo successo di Bianchini non ho pianto e non ho riso. 

15 febbraio 2017

10 idee da Pinterest // Costumi di Carnevale Disney fai da te

Mancano ancora un paio di settimane a Carnevale, perciò facciamo ancora in tempo a preparare il costume con le nostre mani.
Se non avete ancora scelto la maschera oggi, grazie a Pinterest, vi do qualche idea, tutta rigorosamente targata Disney. Pronti? 
3) Frozen.
9) Cucciolo di Biancaneve.

Qual è il vostro costume preferito? Io mi sono innamorata del quadretto di Peter Pan!

13 febbraio 2017

Come piegare un tovagliolo a forma di cuore

Lunedì scorso avevo concluso il post dicendo che vi avrei mostrato un'idea pratica per utilizzare i cuori origami: oggi sono qui per questo. Altrimenti va a finire che sì, gli origami sono belli, ma che li facciamo a fare? A quale scopo?
Oggi lo scopo ve lo do io, basta sostituire al quadrato di carta un tovagliolo quadrato et voilà, il gioco è fatto: per una cenetta romantica un tovagliolo piegato a forma di cuore è l'ideale!
Che cosa serve:
  • un tovagliolo quadrato

10 febbraio 2017

Le mie ultime parole. Lettere dalla Shoah [a cura di Zwi Bacharach]

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. [Primo Levi]
Questo grido di Primo Levi  mi accompagna fedelmente, giorno dopo giorno, anno dopo anno. 

Nel mio piccolo cerco di essere anche io una testimone indiretta di quella strage, cerco di farlo scegliendo film che in certe scene non riesco a guardare; cerco di farlo leggendo libri che mi fanno venire i brividi e che non so leggere tutto d'un fiato.
Il fatto è che io posso chiudere gli occhi se un'immagine mi fa impressione, posso saltare una pagina se non voglio leggerla, ma settant'anni fa un intero popolo, insieme a tutti gli altri indesiderabili (disabili, oppositori politici, gay, malati di mente, slavi, dissidenti religiosi), non ha avuto alternativa.

Nel mio piccolo credo che sia necessario, obbligatorio direi, avvicinarci con rispetto verso le tante storie marchiate a fuoco, malnutrite, uccise, passate per il camino.
Sono convinta che vadano conosciute, soprattutto che si abbia bene in mente che uno sterminio del genere è stato possibile, proprio qui, nel cuore della nostra Europa: nato nella mente di un uomo, cresciuto tra le mani dei suoi fedelissimi, prosperato nell'indifferenza generale.

La memoria storica credo sia l'unico mezzo che abbiamo a disposizione per far sì che la storia non si ripeta. 
Quest'anno, nei giorni vicini al 27 gennaio, ho preso tra le mani un libro curato da Zwi Bacharach, ebreo nato in Germania, che sopravvisse ad Aushwitz e dedicò la sua vita alla memoria della Shoah

8 febbraio 2017

Un cuore di carta per piccoli pacchetti regalo

Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l'amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due. [Philip Roth, L'animale morente] 
San Valentino si avvicina e chi davvero può dire, anche tra i cinici come me, che riuscirà a evitare di fare anche il più piccolo dei regali? 

Io tengo ancora le dita incrociate, sperando che ci siano le condizioni affinché Archimede approvi la mia proposta, cioè: Facciamo che non ci facciamo regali materiali e al posto dei regali andiamo un fine settimana da qualche parte? L'idea gli piace eccome, solo che tra problemi vari e terremoto il contesto per andare in giro non è dei migliori. Staremo a vedere, comunque.

Nel frattempo oggi ho preparato per il blog un nuovo tutorial romantico e, dopo la crostata alle fragole e i cuori origami, vi faccio vedere come realizzare un biglietto di San Valentino last minute, semplicissimo (giuro) e molto scenico: l'ideale per accompagnare anche il più piccolo dei regalini. 
Oltre che come biglietto, questo facilissimo cuore di carta può essere usato anche per confezionare un piccolo pensierino. 
Sulla foto appaiono anche i cuori origami, se vi siete persi il loro tutorial lo trovate qui.
Che cosa serve:
- cartoncino rosso;
- carta regalo romantica;
- biadesivo e colla;
- nastrino.

6 febbraio 2017

Come fare un cuore origami

Lascia il tuo cuore 
scoppiare finalmente,
cedi, gemma, cedi. 
Lo spirito della fioritura
s’è abbattuto su di te. 
Puoi rimanere 
ancora bocciolo? 
[Rabindranath Tagore]
Alla veneranda età di 26 anni, dopo aver passato gli ultimi vent'anni a creare qualsiasi cosa, non avevo mai fatto un cuore origami.
Mille volte l'avevo visto navigando soprattutto su Pinterest e tutte le volte avevo appuntato l'idea di farlo nella mia lista mentale di cose da sperimentare: finalmente ci sono riuscita e oggi, approfittando dell'imminente festa di San Valentino, pubblico sul blog il tutorial fotografico per crearlo.
Che cosa serve:
  • un foglio di carta quadrato

3 febbraio 2017

Il mese dell'Ely // Gennaio 2017

C'era una volta gennaio e le sue tante belle idee in testa, ché lui arriva così, con un fardello di buone intenzioni che, nelle migliore delle ipotesi, non arrivano nemmeno a marzo. Per il momento, nel mio caso, resistono. Evviva!

Ci sto provando. 

Ci sto provando davvero a essere meno sconclusionata di quello che sono stata finora. 
Per esempio ho comprato l'ebook di Francesca Baldassarri, Vendere Handmade, per essere anche più concreta nel mio percorso. L'ho letto, sottolineato, ho capito che mi mancano all'incirca un milione di cose: non ho un vero prodotto, per cominciare. Sì, so fare molte cose, ma questo non significa avere un prodotto vendibile. 
Quello in basso a destra è il cuore sacro di Enrica Mannari, colorato da me per il suo progetto #piccoligesti2017.
#alcentrodelmiocuore2017
Il primo passo da fare, per me, è questo. E sto iniziando non tanto a produrre, quanto a scegliere una strada su cui camminare con più consapevolezza e con maggior convinzione.
Credo di aver individuato l'area su cui ho intenzione di concentrarmi: la carta
Mi piacerebbe riuscire ad avere una mia cartoleria di campagna, così la sto dipingendo nella mia testa e più la penso più mi sembra già di averla.