27 marzo 2017

Come fare dei pulcini copriuovo all'uncinetto per la tavola di Pasqua

L'uncinetto mi appassiona da quando ero piccina. È stata la mamma ad avviarmi a quest'arte, insegnandomi le maglie base e poi il filet. In giro per casa ho molti quadretti su cui mi sono allenata: una madonna col bambino, un cigno, perfino un pagliaccio.
Ci sono stati anni, quelli del liceo in cui avevo altro per la mente, in cui ho accantonato questo lavoro manuale. 
L'ho ripreso intorno al 2009, quando dovevo fare alcuni centrini per mia sorella che si stava per sposare. Ricordo ancora l'incubo noccioline di un centro enorme che nessuno pensava avrei portato a termine, e invece sì.
Da lì è stato amore ogni giorno di più, complici a questo punto soprattutto due aspetti:
- internet, in cui ho capito che potevo fare l'uncinetto senza vergognarmi anche se avevo vent'anni;
- una raccolta di Fabbri Editore, grazie alla quale ho realizzato moltissimi accessori colorati e allegri.
Anche la mia mamma è stata felice di scoprire che quello dell'uncinetto è un mondo molto più grande del filet.

Tutta questa premessa per raccontare che il progetto di oggi è stato importante per il mio percorso, visto che l'ho realizzato proprio grazie a quella raccolta Uncinetto e Filet di cui parlavo sopra. 
È stata una di quelle creazioni che mi hanno spinto ad approfondire quest'arte, forse il mio primo lavoro realizzato in parte con la tecnica amigurumi.

Ora basta coi giri di parole (mannaggia a me e alla mia sintesi inesistente): oggi vi do un'idea per una tavola di Pasqua molto originale e di sicuro effetto: vi mostro come creare un pulcino copriuovo all'uncinetto. 
A casa mia li usiamo da anni per la tradizionale colazione (che sembra più un pranzo, ma non fossilizziamoci sui dettagli).
Che cosa serve

  • cotone giallo n°5;
  • uncinetto n° 2;
  • ritagli di pannolenci arancione;
  • due occhietti di plastica;
  • una striscia di cartoncino arancione.

24 marzo 2017

Le luci nelle case degli altri [Chiara Gamberale]

Dopo lo shock provocatomi dalle Memorie del sottosuolo avevo bisogno proprio di una lettura così: fresca, leggera, scorrevole, tutta incentrata sui sentimenti, semplicemente bella.
Arrivo subito al punto: Le luci nelle case degli altri, forse il romanzo più famoso di Chiara Gamberale, mi è piaciuto davvero tanto.

22 marzo 2017

Fantanatura // Un'idea semplice per un giardino poetico

Chi non ha pane, ma compera fiori, è un poeta. [Proverbio Turco]
Una frase trovata navigando su internet e una vecchia tavola conservata non si sa mai potesse servire: sono solo questi gli ingredienti per un piccolo decoro da giardino che dà un tocco di poesia, semmai ce ne fosse ulteriore bisogno, in mezzo ai fiori.

In questo modo, tutto in stile Fantanatura, do il mio personale benvenuto alla primavera.
Sì, ti stavo aspettando.

Che cosa serve:

  • base di legno;
  • colori acrilici;
  • flatting.